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giovedì 5 luglio 2012

Benvenuto del Libraio - II

Ma ve lo ricordate il primo, primissimo Benvenuto della prima, primissima serata di lezione? Io ricordo che mi ero quasi commossa, ma non faccio testo perché sono una fontanella ambulante.

Ad ogni modo, finalmente il Libraio coi Baffi si è deciso a mettere per iscritto quelle prime parole. E io ve le lascio qua sotto, schegge lucenti dell'emozione di quella sera.


Benvenuti nella nostra Bottega, luogo magico dove si vendono sogni, storie, emozioni. E se luoghi come questo esistono, è perché ci sono persone come voi che inventano sogni, raccontano storie, creano emozioni.

Si dice che in Italia ci siano più scrittori che lettori. È vero: troppo pochi leggono e di molti scrittori, in questa loro veste e non come persone,  potremmo tranquillamente fare a meno.

Spesso quando abbandoniamo un libro non è per la trama in sé, ma per l’incapacità del suo Autore di renderla viva. Scrivere è semplice: si mettono le lettere  in fila a formare parole e poi le parole in fila a formare frasi, cercando in questo esercizio di non commettere errori di grammatica. Ma se vogliamo che qualcuno ci legga ed in questa persona vogliamo suscitare emozioni, allora non basta avere una storia da condividere: per scrivere diventa necessario leggere, confrontarsi con gli stili, assorbire le tecniche per poi costruire una forma personale del Raccontare.

Come voi, molti altri scrittori hanno sentito il bisogno di migliorare il proprio modo di scrivere; alcuni sono diventati anche famosi. Penso, per esempio, ad Alessandro Manzoni che, dopo la prima stesura de I promessi Sposi sentì il bisogno di risciacquare i panni in Arno...

... spero non vi siate offesi per questo paragone!

In Italia si pubblicano ogni anno sessantamila libri. Spero che presto ci sia un posto su questi scaffali anche per i vostri.

Buon lavoro.

sabato 12 maggio 2012

Benvenuto del Libraio - I

Free Stock Photo - Preferred book© Photographer: Andrea Valle | Agency: Dreamstime.com

Parole di un sabato mattina bloccata in casa con un bimbo ammalato. È da una vita che avevo voglia di mettere questa cosa sul blog, poi i soliti problemi, tempo poco, fotocopie perse, vite incasinate. Alla fine riesco a condividerla con voi, anche a nome della Socia che ne gode quanto me. Condividere quanto ci piace tenere un corso di scrittura creativa in mezzo ai libri: ve lo ricordate, sì, che gli incontri di ParoleNelCassetto si tengono nella libreria Mondadori di Melegnano? Cioè, tu parli di romanzi, storie, trame, incipit, Personaggi, alzi la testa e cosa vedi? Libri, libri, libri. Che poi, ognuno vede i libri e pensa a una cosa sua perché ciascuno ha la sua idea, il suo rapporto e i suoi personali feticismi, con un libro. Io personalmente mentre parlo di scrittura con voi -e di lettura: avete notato quanto si parla di lettura in questo corso di scrittura?- quando alzo gli occhi penso "Ok, non sono l'unico matto al mondo. Ok, questa è una cosa proprio bella, no, anzi, è una grandissima figata!" Mi ci potrei perdere per ore su quello che provo alzando la testa e vedendo libri, ma non è il tema adesso. Diciamo che è bello e che se amate leggere e scrivere mi avete capita.

Poi c'è anche il fatto che abbiamo un padrone di casa coi Baffi, in tutti i sensi. Noi abbiamo il Libraio. Il Libraio non è il signore che sta alla cassa e vende fogli fogli cuciti insieme con sopra una copertina colorata, cartonata o meno. Quello è il venditore di libri. Non so se esiste una job description, come si dice pomposamente nelle aziende, per il Libraio, ma se ci fosse credo che includerebbe i Baffi. E il Benvenuto. Il nostro Libraio coi Baffi ogni volta ci legge qualcosa. Qualche volta non lo legge ma lo dice e basta, come ha fatto la prima volta, e sto ancora cercando di convincerlo a mettere quelle parole su carta così posso pubblicarle. La volta dopo ci ha letto questa cosa qui:

"Prima di pubblicare Soldati di Salamina avevo un pugno di lettori: mia moglie, alcune delle mie sorelle (ne ho molte) e qualche amico (ne ho molti). Come César Aira, allora potevo chiamare i miei lettori “la banda dei quattro”; ora non più. Questo, ovviamente, è meraviglioso, perché non c’è scrittore, per quanto maledetto o vanitoso, che non sogni in segreto di avere più lettori di quanti sia capace di immaginare, e sappiamo bene che bisogna andarci molto cauti con i sogni, perché c’è il rischio che si avverino. Inutile precisare che il primo a sorprendersi del fatto che il mio romanzo abbia più lettori di quanti ne potessi immaginare sia io stesso; o che il bello di avere tanti lettori sia che la storia che volevo raccontare continua a vivere, perché ogni volta che qualcuno apre un romanzo questo smette di essere un mucchio di pagine stampate per diventare nuovamente un romanzo, e risorgere a nuova vita.
Nuova vita, ho detto, e ho detto bene. Non solo perché leggendo lo stesso romanzo ogni lettore legge in un certo senso il romanzo che lui stesso crea, ma anche perché, ogni volta, ci sono lettori che possono riconoscere nella propria vita un romanzo simile a quello che hanno letto."

È di Javier Cercas in Tornare a casa (libretto piccolo e carino pubblicato da Il Sole 24 ore)

Insomma, i miei giovedì sera sono una grandissima figata, ci tenevo a dirvelo (a parte raccontarvi i benvenuti del nostro Libraio. A proposito, Libraio: grazie).

mercoledì 7 marzo 2012

1 marzo 2012 - Cosa abbiamo fatto



L'incontro di presentazione di giovedì 1 marzo è stato molto divertente. Abbiamo avuto modo di conoscerci e ci capire meglio cosa voi giovani autori sperate di trovare in questo piccolo laboratorio. Ognuno di voi si diletta in cose diverse (dalla scrittura per blog ai romanzi di fantascienza) e per noi sarà molto interessante approfondire di volta in volta questa pluralità di generi e di stili.

Abbiamo anche provato ad abbozzare un esercizio, per mostrarvi a livello pratico come lavoreremo nei prossimi incontri (editing collettivo, commento dei testi, discussioni, ecc. ecc.).

Il primo vero incontro di laboratorio si terrà giovedì 15 marzo 2012. L'argomento della lezione saranno le descrizioni: parleremo della tecnica dello show, don't tell, della gestione dei punti di vista e di un sacco di altre cose interessanti. 

Vi ricordo che il costo complessivo del laboratorio è di settanta (70) euro a testa, per un totale di diciotto (18) ore di laboratorio distribuite in sei moduli da un'ora e mezza ciascuno (dalle 20:30 alle 22 ca.), e tutti gli incontri si terranno nei locali della libreria Mondadori di Melegnano. 

sabato 11 febbraio 2012

Incontro di presentazione

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     paginadopopagina s.r.l.
e la costituenda Associazione Culturale

organizzano un

Corso di
Scrittura Creativa

Dall’idea in testa alle parole in fila, l’avventura della creazione letteraria alla portata di tutti.


SERATA DI PRESENTAZIONE
AD INGRESSO LIBERO
GIOVEDÌ 1 MARZO 2012
ORE 20.30

Libreria Mondadori paginadopopagina
Via Zuavi 6/8 Melegnano

Info:

Parole nel cassetto - Benvenuti!






Benvenuti a tutti!

Benvenuto a chi arriva qui dopo aver seguito il (o sentito parlare del) laboratorio di scrittura creativa Parole nel Cassetto, benvenuto a chi arriva qui perché interessato alle tecniche di scrittura e di narrazione e benvenuto a chi arriva qui perché si è perso e cercava le cassettiere dell’Ikea dove mettere i calzini (già che ci sei, fermati e da’ un’occhiata in giro).

Ma che cos’è Parole nel Cassetto? Cosa c’entrano i cassetti con le parole? Non parleremo mica di libretti delle istruzioni per montare gli scaffali, vero?

Si dice che una percentuale sorprendentemente alta di Italiani – uno su quattro addirittura – tenga nascosto nel cassetto un romanzo da pubblicare. Il che è affascinante, considerando che in Italia ci sono più scrittori che lettori – incredibile ma vero. Parole nel Cassetto si rivolge proprio a queste persone che nei cassetti e negli armadi, invece di tenere i calzini, tengono le parole. Tante parole, alcune indisciplinate e furiose, altre tranquille, alcune giuste, altre sbagliate, brutte, belle, spaiate, e chi più ne ha più ne metta.


L’Associazione Parole nel Cassetto organizza corsi di scrittura creativa, laboratori che forniscano ai partecipanti strumenti concreti e che offrano loro la possibilità di metterli in pratica e di confrontarsi. E non solo quello. I nostri corsi si propongono non solo di studiare e di approfondire le tecniche narrative, ma anche di formare lettori più forti, più consapevoli, perché, come dice Samuel Johnson, bisogna sfogliare un’intera biblioteca per scrivere un libro.

Oltre alla lettura e allo studio, c’è ovviamente l’esercizio. Da qui il termine “laboratorio”. I corsi di Parole nel Cassetto non vi faranno certo rimanere con le mani in mano e con l’inchiostro secco nelle Bic. Dovete considerare la scrittura come un muscolo, che se non esercitate finirà atrofizzato e debole, incapace di sollevare anche il più leggero dei pesi.

Ma l’esercizio senza confronto rimane fine a se stesso. A meno che non si scriva un diario privato, o non si intrattenga un intimo carteggio con un’Unica Persona Speciale, non si scrive mai per Nessuno, si scrive sempre per Qualcuno. E questo Qualcuno è molto più importante di noi che scriviamo. Per questo il confronto è fondamentale: bisogna scrivere e farsi leggere, leggere e capire, capire e discutere. Non è necessario essere d’accordo, ovviamente. Non tutto ciò che deriva da un confronto è oro colato, ma anche essere in disaccordo può aiutare a “educare” il nostro talento. È in questo modo che riusciamo a decidere, a ragion veduta, qual è per noi il sentiero migliore da seguire.

Il corso alla Libreria Mondadori di Melegnano (2011-2012) sarà articolato in 12 incontri da un’ora e mezza ciascuno, alternando una parte teorica a una parte pratica. Tra le altre cose, vedremo insieme come:
  • costruire una trama interessante;
  • caratterizzare personaggi vivi e affascinanti;
  • descrivere in modo efficace;
  • raccontare senza annoiare;
  • creare e usare suspense e sorpresa;
  • usare i “trucchi del mestiere” della narrativa;
  • catturare il lettore e farlo innamorare della storia.
Avrete inoltre la possibilità di vedere il vostro lavoro pubblicato in versione e-book, di condividere i vostri testi e, se lo desiderate, di ricevere aiuto e consulenza su scritti che avete già creato o che state solo progettando.

Il laboratorio nasce da questa idea, e fin qui ci siamo. Il blog a che serve? Essenzialmente, a riordinare le idee. Di volta in volta, pubblicheremo un breve riassunto di ciò che si è fatto durante l'incontro di laboratorio. Cercheremo di aggiornare il più spesso possibile con esercizi, consigli di lettura, spigolature e cose varie.

Siete tutti i benvenuti, voi che seguite il laboratorio a Melegnano e voi che invece non sapete neanche dove sia, Melegnano, e non potrebbe fregarvene di meno, ma vi piace tanto tanto tanto scrivere.