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lunedì 21 gennaio 2013

Che volta la prima volta




Come forse avrete già notato - perché quando facciamo le cose non le facciamo quasi mai in silenzio - dalla Vigilia di Natale è possibile acquistare su Amazon l'antologia Parole di Natale, che raccoglie i dieci racconti che noi della giuria e del comitato editoriale abbiamo ritenuto essere i migliori di quelli che ci sono stati consegnati in occasione del concorso omonimo.

Ecco la lista dei racconti selezionati:
La capra, di Paola Saba
Cuciniera, di Daniela Gervasi
Gocce Luminose, di Arianna Corsini
La mamma che avevo chiesto, di Maria Cristina de Nicolò
L'invito, di Franca Riso
Buon Natale, Valeria, di Maria Benedetta Errigo
nataleperfetto.com, di Silvia Vercelli
La porta, di Erica Bouvier
La volta che Babbo Natale arrivò in ritardo, di Luca Trovato
Randagi, di Valeria Lipoma
Parliamo un po' di questi racconti e del concorso in generale.

venerdì 7 dicembre 2012

Grand Opening!


Oggi è il grande giorno. Dopo due lunghi mesi passati a verniciare, inchiodare, piallare e chi più ne ha più ne metta, finalmente possiamo dire che è tutto pronto. Spalanchiamo il portone, srotoliamo il tappeto rosso, affiliamo le forbici per tagliare il nastro, facciamo pure cenno all'orchestra di cominciare (il catering è già arrivato da un po', non vi preoccupate) e... TA-DAAAN!


Mettetevi pure comodi, lo abbiamo progettato apposta per voi. C'era bisogno di una casa dove ammucchiare libri, bere il tè, chiacchierare e sedersi davanti al camino per discutere di romanzi e di scrittura. Ci sono molte stanze in cui potete accomodarvi e scrivere indisturbati quanto vi pare. Voi direte: "Ma questo potevo farlo benissimo a casa mia". Vero. Ma qui potete anche uscire sventolando il vostro piccolo capolavoro: troverete sempre qualcuno che avrà voglia di leggerlo e magari di commentarlo. Okay, ci saranno anche delle giornate no; quel punto ostico lì, porca miseria, proprio non riuscite a metterlo su carta, o non trovate più l'ispirazione - l'avevate messa proprio lì, e invece... Ma anche questo si può risolvere, tra quello che vi darà un consiglio perché ci è già passato e quell'altra che invece ha letto un manuale che, pensa un po', farebbe proprio al caso vostro. Oppure vi serve solo una pacca sulla spalla e due risate a parlare d'altro.

Insomma, casa nostra è aperta:

Venite a trovarci, è anche casa vostra.


Edit delle 21 circa: passate in Salotto per presentazioni, giochino di Natale e un altro Calendario dell'Avvento!

lunedì 3 dicembre 2012

Il calendario dell'avvento di Parole nel Cassetto!



Carissimi e carissime! No, noi della redazione non siamo impazziti, e no, non abbiamo nemmeno perso il conto. Sappiamo bene che, in teoria, avremmo dovuto aprire la prima casellina del calendario ieri, ma a volte le idee fulminanti ti fulminano con qualche ora di ritardo.

Mentre leggevamo i vostri racconti per il concorso Parole di Natale, abbiamo pensato che sarebbe stato carino aspettare il Natale tutti insieme! Abbiamo perciò deciso di creare questo piccolo calendario dell'avvento personalizzato, dove a ogni casellina corrisponderà una citazione tratta dai vostri racconti, un po' per ingolosire i lettori e un po' per ringraziarvi dell'entusiasmo con cui avete accolto la nostra piccola iniziativa.

Speriamo che questo regalo vi faccia piacere!

lunedì 29 ottobre 2012

Concorso per racconti brevi - Parole di Natale


Via Little Scandinavian
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L’Associazione Culturale Parole nel Cassetto è lieta di presentare
PAROLE DI NATALE
Concorso letterario per racconti brevi
I^ Edizione

Li sentite i campanelli d’argento agli angoli delle strade? Le vedete le lucine colorate a intermittenza che illuminano i balconi? E i serpentoni d’oro e d’argento? E le palline appese agli alberi? Sta arrivando il Natale! E con il Natale arrivano i regali, e con i regali arrivano anche i biglietti d’auguri. E le telefonate. E le lettere. E i messaggi Facebook. E chi più ne ha più ne metta.
Non è facile sfuggire al Natale in un’epoca come la nostra, dove esistono almeno otto tecnologie diverse pronte a sbattertelo in faccia a tutte le ore. Noi di Parole nel Cassetto abbiamo rovesciato sul tavolo della redazione un sacco pieno di buste di tutti i colori e abbiamo deciso di organizzare questo concorso dedicato alle Parole di Natale!

giovedì 18 ottobre 2012

Tuttigusti+1: Coco Chanel e la Scrittura Creativa


Di Adrian Tomine

2. Taglia!

Diana Athill
2. Cut (perhaps that should be CUT): only by having no ­inessential words can every essential word be made to count.
(Taglia (forse si dovrebbe scrivere TAGLIA): si possono far risaltare le parole importanti solo se non ci sono parole inutili)

Esther Freud

1. Cut out the metaphors and similes. In my first book I promised myself I wouldn't use any and I slipped up ­during a sunset in chapter 11. I still blush when I come across it.

(Taglia metafore e cose del genere. Nel mio primo libro mi ero ripromessa di non usarne, ma ci cascai in pieno durante un tramonto nel capitolo 11. Ancora arrossisco quando ci capito.)

3 Editing is everything. Cut until you can cut no more. What is left often springs into life.

(L’editing è tutto. Taglia fino a quando non puoi tagliare più niente. Quello che resta spesso prende vita)

Sarah Waters

2. Cut like crazy. Less is more. I've ­often read manuscripts – including my own – where I've got to the beginning of, say, chapter two and have thought: "This is where the novel should actually start." A huge amount of information about character and backstory can be conveyed through small detail. The emotional attachment you feel to a scene or a chapter will fade as you move on to other stories. Be business-like about it.

(Tagliate come matti. Meno è meglio.
Mi è capitato spesso di leggere manoscritti - compresi i miei - dove ho dovuto tornare, tipo, al capito due e ho pensato: “Qui è dove la storia comincia davvero.” Un sacco di informazioni importanti su personaggio e trama possono essere trasmessi utilizzando solo un piccolo dettaglio. L’attaccamento che si prova per un capitolo o una scena si indebolisce man mano che procedete verso altre storie. Siate manageriali in questo. )

Il verbo “cut” pulito pulito non ricorre poi tanto nella raccolta delle dieci regole del Guardian, e quelle poche volte ve le ho riportate qui sopra insieme alle frasi cui appartengono. Ma i suoi equivalenti, parenti, cugini di secondo grado e dirimpettai li incontrate ad ogni angolo, e quello che incontrate più spesso si chiama editing.
Prendiamo per esempio

martedì 2 ottobre 2012

Io e lui, voi e loro


Via Book People Unite

Ma chi sono tutte queste persone?

La stragrande maggioranza delle storie che leggete - diciamo pure quasi tutte - è scritta o in prima o in terza persona singolare.

venerdì 28 settembre 2012

Esercizio: Sei il mio tipo

Il bibliotecario, di Giuseppe Arcimboldi
Capita a tutti, prima o poi, di incontrare qualcuno che ci sta "antipatico a pelle". 

Provate a descrivere una persona che non vi piace (realmente esistente o anche inventata). Cercate prima di figurarvi mentalmente le caratteristiche della sua personalità che vi urtano, poi scrivetene una descrizione degli atteggiamenti e delle azioni che rispecchino questa personalità, in modo che il lettore ne provi istintiva antipatia.

Provate a fare la stessa cosa con qualcuno che invece vi piace molto.

giovedì 20 settembre 2012

La bomba sotto il tavolo

La teoria della bomba

Immaginate la scena.

Quattro uomini attorno a un tavolo da poker stanno giocando una fiacca partita. Ogni tanto qualcuno fuma, qualcun altro beve qualcosa, ma per il resto si limitano a giocare e ogni tanto a dire qualcosa. Passano dieci minuti, e la scena è tranquilla, persino un filo noiosa. Tutto d'un tratto, il tavolo da gioco esplode. 

Immaginate ora la stessa scena, ma con una leggera differenza. 

Quattro uomini attorno a un tavolo da poker stanno giocando una fiacca partita, ma il pubblico sa che sotto il tavolo c'è nascosta una bomba, perché ha visto qualcuno piazzarla lì poco prima dell'arrivo dei quattro uomini, e la telecamera è inclinata in modo tale da farci sbirciare il dispositivo che lampeggia silenzioso. Il pubblico sa che la bomba esploderà all'una in punto, e un orologio appeso al muro della stanza ci dice che mancano dieci minuti all'una. Nelle stesse condizioni, la stessa identica partita di poker che prima abbiamo svogliatamente seguito per dieci minuti diventa improvvisamente affascinante, perché il pubblico partecipa emotivamente alla scena. Abbiamo tutti, almeno una volta, gridato allo schermo qualcosa tipo, "No! Alzati da quel tavolo, maledizione! Perché te ne resti lì come un fesso a giocare a poker, c'è una bomba sotto il tavolo e sta per esplodere!", o anche "Non aprire quella porta! Non scendere quelle scale! C'è l'assassino, porca miseria, torna indietro!"

La "teoria della bomba" è presa in prestito da quel vecchio briccone di Alfred Hitchcock, che la illustra nell'intervista fattagli da François Truffaut. E cosa ci dice, in soldoni, questa bella analogia?

lunedì 17 settembre 2012

Spazio Milk 2012-2013


Le iscrizioni al corso di scrittura creativa che terremo allo Spazio Milk di Melegnano si chiuderanno tra pochi giorni! 

Un momento! Vi state chiedendo per caso cosa si fa in un corso di scrittura creativa?

venerdì 14 settembre 2012

I sudori freddi e la punteggiatura


Oh, la punteggiatura. Tutte le volte che si parla di punteggiatura, alla gente vengono i sudori freddi. Credo che sia come per la memoria olfattiva, presente? Quando senti un odore che ti ricorda qualcosa che ti ricorda qualcos'altro, e bam!, mentre apri il pacco dei Flauti della Mulino Bianco sei portato indietro di quindici anni a quella volta che sei andato al parco a giocare sulle altalene con quel bambino di cui non ricordi il nome. Uguale per la punteggiatura, solo che, invece di ricordarci di bei pomeriggi assolati al parco, di solito la prima cosa che viene in mente è: "oddio, il libro di grammatica che avevo alle medie con quelle terrificanti illustrazioni". E via i sudori freddi.

No, tranquilli. Non sto per schiaffarvi sullo schermo una pappardella lunga così sugli usi, i costumi e le stagioni di accoppiamento delle virgole. Oggi parleremo sì di punteggiatura, ma cercheremo di farlo in maniera "funzionale" e senza terrificanti illustrazioni. Forse.

mercoledì 12 settembre 2012

Tuttigusti + 1: Scrivi

Schema di tante buone ragioni per scrivere

1. Scrivi!

Neil Gaiman
1) Write.
(Scrivi.)


P.D. James
3) Don't just plan to write – write. It is only by writing, not dreaming about it, that we develop our own style.
(Non programmarlo e basta - scrivi. È solo scrivendo, e non sognandoci su, che sviluppiamo uno stile nostro.)

Ian Rankin
2) Write lots.
(Scrivi un sacco.)

A.L. Kennedy
6) Write. No amount of self-inflicted misery, altered states, black pullovers or being publicly obnoxious will ever add up to your being a writer. Writers write. On you go.
 (Scrivi. Non saranno di certo dosi di sofferenza auto-inflitta, stati di ebbrezza, pullover neri o il fare lo stronzo in pubblico che faranno di te uno scrittore. Gli scrittori scrivono, vedi un po’ tu.)

Anne Enright
2) The way to write a book is to actually write a book. A pen is useful, typing is also good. Keep putting words on the page.
(Il modo di scrivere un libro effettivamente è scrivere. Una penna è utile ma anche battere su una tastiera va bene. Continua a mettere parole sulla pagina.)

Ma che cos’è, il Festival dell’Ovvietà? No. Ci sarà una ragione per la quale i signori qui sopra hanno sentito il bisogno di inventarsi una regola del genere? Sì, direi di sì. E noi a cui piace questa regola, tanto da metterla prima di tutte le altre, siamo un po’ toccate? Probabile, ma questa è un’altra storia.

Gli scrittori scrivono. La maggior parte

lunedì 10 settembre 2012

Esercizio: The Devil In The Details



Scegliete un oggetto di uso comune (una caffettiera, una lampada, il muro, la sedia dove siete seduti, la vostra t-shirt) e poi:

- descrivetelo aggiungendo tutti i dettagli possibili, realizzando una descrizione anche di due o tre pagine (ma anche cinque se ci riuscite);
- descrivetelo usando uno solo dei cinque sensi, possibilmente quello sbagliato;
- descrivetelo come se doveste spiegare la sua funzione a un marziano;
- descrivetelo come se foste un marziano e non conosceste la sua funzione;
- descrivetelo come se fosse la cosa che amate di più al mondo;
- descrivetelo come se vi spaventasse a morte;
- descrivetelo senza usare mai il suo nome né sinonimi;
- descrivetelo come se doveste venderlo;
- descrivetevi come vi descriverebbe quell'oggetto.

Condividete qui i vostri risultati. Buon lavoro!

P.S. Questa settimana non perdetevi il nuovo appuntamento con la rubrica Tutti i gusti + 1!

martedì 4 settembre 2012

Le Regole che ci piacciono: Tuttigusti + 1!

“Get an accountant, abstain from sex and similes, cut, rewrite, then cut and rewrite again – if all else fails, pray. Inspired by Elmore Leonard's 10 Rules of Writing, we asked authors for their personal dos and don't’s.”



Così comincia un celebre articolo del Guardian, pubblicato il 20 febbraio 2010 e rebloggato ovunque vi fosse qualche possibilità di parlare di scrittura, lettura, libri, autori e aspiranti tali.
C’erano le regole di Leonard, Gaiman, della Atwood, di Franzen e onestamente anche quelle di certi tizi che a chi scrive non dicevano proprio niente (imperdonabile lacuna?).

lunedì 3 settembre 2012

The end is nigh



Buona questa. Tutti ridono. Rullo di tamburi. Sipario

Che si voglia lasciare il lettore in lacrime o a ridere come un pazzo, che si voglia l'happy ending o il finale straziante, che si voglia far riflettere o far sorridere, sappiamo tutti che in realtà ci sono solo due finali possibili: quello soddisfacente e quello insoddisfacente. Che poi la soddisfazione sia relativa, questo è un altro discorso. 

Abbiamo letto tutti almeno un romanzo o un racconto che ci ha fatto chiudere il libro al grido di "ma che razza di finale del cavolo è questo?". Il finale ideale è quello che, invece, ci fa chiudere il libro (tra le lacrime o tra le risate, sereni o pensierosi) pensando "oh, sì, non poteva che finire così". 


sabato 1 settembre 2012

Si comincia!

Quest'estate ce la siamo spassata, tra una chiacchiera e l'altra sui libri che ci piacciono, sui nostri personaggi preferiti e su un sacco di altre cose. Adesso è arrivato settembre e, come promesso, delle novità che avevamo messo in pentola abbiamo fatto un bello stufato, gustoso e profumato. 

Vi aspettano articoli sulla scrittura creativa, rubriche sfiziose, segnalazioni, recensioni e anche un sacco di esercizi con cui mettervi alla prova. In cantiere abbiamo anche un piccolo concorso, che verrà sfornato a breve su tutte le nostre piattaforme.

Mi raccomando, non dimenticatevi che il 16 settembre si terrà la Festa dello Spazio Milk, nel Piazzale delle Associazioni di Melegnano! Noi saremo lì con il nostro banchetto a presentare il corso di scrittura creativa che comincerà a ottobre. Saremo lì a partire dalle 16:00.  

Oltre a presentare il corso, cominceremo la campagna di tesseramento! 

Teneteci d'occhio, a partire dalla settimana prossima si comincia sul serio!

lunedì 20 agosto 2012

News, news everywhere

Vi ricordate cosa vi dicevamo qui? Che eravamo piene di novità fino alle orecchie, ma che ci sarebbe stato il momento giusto per ogni cosa? 

TA-DAAN! Avete notato quante belle nuove pagine sono spuntate come funghetti durante la notte? 

Corsi 2012-2013 - Guarda guarda cos'è venuto fuori dal nulla mentre eravate distratti. Qui pubblicheremo tutti i corsi in programma per il 2012-2013. Per ora troverete le informazioni riguardanti un super laboratorio che terremo allo Spazio Milk a partire da questo ottobre. Venite a trovarci per maggiore informazioni alla Festa dello Spazio Milk, domenica 16 settembre 2012, dalle ore 16:00, nel Piazzale delle Associazioni a Melegnano, e alla Serata Zero, martedì 2 ottobre 2012, alle ore 20:30, allo Spazio Milk (Piazzale delle Associazioni)!

Contatti - Qui potrete inviarci dichiarazioni d'amore anonime, regali costosi, fiori, proposte di matrimonio, e anche cose secondarie come domande, suggerimenti and so on.

Associazione Culturale - Uuuh, questa è grossa, signora mia. Il 16 settembre, oltre a proporvi il fantastico corso che terremo allo Spazio Milk, parte anche la campagna di tesseramento per l'Associazione Culturale Parole nel Cassetto. Abbiamo un sacco di sorpresissime in serbo per voi!

E non dimenticate di cercarci su Facebook! 

martedì 14 agosto 2012

La testa un po' qui e un po' a settembre


Comunicazione di servizio da Sotto Un Ombrellone, ridente località turistica da qualche parte sulla Riviera Adriatica. Ci siamo, siamo vive e, che ci crediate o meno, pensiamo a voi e non ci limitiamo a pensare e basta. Bollono in pentola così tanti progetti per il 2012-2013, che mi devo mordere la lingua per non dirvi tutto subito.

In fondo però è meglio così (stare zitta, intendo) perché ci mancano ancora alcuni ingredienti formali, che non dipendono solo da noi e che renderanno tutto il piatto più gustoso, quando sarà il momento di assaporarlo.

Per il momento gustatevi questa vigilia di Ferragosto come facciamo noi -scrivendo, magari!- e approfittate dell'universale calma agostana per leggere, leggere e leggere. Piuttosto che niente rileggete: scegliete qualcosa che avete amato e rileggetelo un'altra volta, magari in lingua originale, magari grattando sotto la superficie per scoprire ciò che alla prima occhiata vi era sfuggito: ricordate, siete diventati lettori più consapevoli. Di sicuro scrivere insegna anche a leggere, così come leggere insegna inevitabilmente a scrivere.

Volevamo anche avvertirvi che sono pronte tutte le vostre schede di valutazione, i banner e le correzioni delle storie che hanno partecipato al nostro piccolo concorso. Si tratta solo di decidere come e dove proclamare il vincitore/la vincitrice e farvi avere il tutto.

Buon Ferragosto, dunque. Riposatevi bene, che a settembre...

lunedì 30 luglio 2012

Siamo su Facebook



Solo per avvertirvi che è nato il gruppo Facebook di "Parole nel Cassetto". Ci trovate qui : se avete un account non esitate ad unirvi al gruppo! Si gioca, si legge, si ciancia in allegria di scrittura e di libri: perché abbiamo scoperto che imparando a scrivere si impara anche a leggere e l'appetito vien mangiando.

Vogliamo anche dirvi che grosse novità bollono in pentola per settembre... preparatevi! Rimandiamo l'annuncio ufficiale a quando avremo definito tutti i dettagli.

La correzione delle storie procede: letta e quasi finita di valutare la storia di Virginia. Erica ed io pensavamo che sarebbe carino ritrovarci a fine agosto - inizio settembre per la proclamazione dei vincitori e la consegna del fascicoletto con correzione e giudizio ad ognuno di voi. Se passate di qui diteci che ne pensate!

Un abbraccio e... stay tuned!

domenica 15 luglio 2012

Plin Plon, Comunicazione di servizio!

Sono state correte e valutate le storie di Roberta e Silvia. 

Tra un esame massacrante e una riunione alle otto di sera, le giudiCIE del concorso proseguono implacabili la loro opera, col favore delle tenebre.

Non perdeteci di vista, siamo quasi al dunque!

giovedì 5 luglio 2012

Benvenuto del Libraio - II

Ma ve lo ricordate il primo, primissimo Benvenuto della prima, primissima serata di lezione? Io ricordo che mi ero quasi commossa, ma non faccio testo perché sono una fontanella ambulante.

Ad ogni modo, finalmente il Libraio coi Baffi si è deciso a mettere per iscritto quelle prime parole. E io ve le lascio qua sotto, schegge lucenti dell'emozione di quella sera.


Benvenuti nella nostra Bottega, luogo magico dove si vendono sogni, storie, emozioni. E se luoghi come questo esistono, è perché ci sono persone come voi che inventano sogni, raccontano storie, creano emozioni.

Si dice che in Italia ci siano più scrittori che lettori. È vero: troppo pochi leggono e di molti scrittori, in questa loro veste e non come persone,  potremmo tranquillamente fare a meno.

Spesso quando abbandoniamo un libro non è per la trama in sé, ma per l’incapacità del suo Autore di renderla viva. Scrivere è semplice: si mettono le lettere  in fila a formare parole e poi le parole in fila a formare frasi, cercando in questo esercizio di non commettere errori di grammatica. Ma se vogliamo che qualcuno ci legga ed in questa persona vogliamo suscitare emozioni, allora non basta avere una storia da condividere: per scrivere diventa necessario leggere, confrontarsi con gli stili, assorbire le tecniche per poi costruire una forma personale del Raccontare.

Come voi, molti altri scrittori hanno sentito il bisogno di migliorare il proprio modo di scrivere; alcuni sono diventati anche famosi. Penso, per esempio, ad Alessandro Manzoni che, dopo la prima stesura de I promessi Sposi sentì il bisogno di risciacquare i panni in Arno...

... spero non vi siate offesi per questo paragone!

In Italia si pubblicano ogni anno sessantamila libri. Spero che presto ci sia un posto su questi scaffali anche per i vostri.

Buon lavoro.