lunedì 30 luglio 2012

Siamo su Facebook



Solo per avvertirvi che è nato il gruppo Facebook di "Parole nel Cassetto". Ci trovate qui : se avete un account non esitate ad unirvi al gruppo! Si gioca, si legge, si ciancia in allegria di scrittura e di libri: perché abbiamo scoperto che imparando a scrivere si impara anche a leggere e l'appetito vien mangiando.

Vogliamo anche dirvi che grosse novità bollono in pentola per settembre... preparatevi! Rimandiamo l'annuncio ufficiale a quando avremo definito tutti i dettagli.

La correzione delle storie procede: letta e quasi finita di valutare la storia di Virginia. Erica ed io pensavamo che sarebbe carino ritrovarci a fine agosto - inizio settembre per la proclamazione dei vincitori e la consegna del fascicoletto con correzione e giudizio ad ognuno di voi. Se passate di qui diteci che ne pensate!

Un abbraccio e... stay tuned!

domenica 15 luglio 2012

Plin Plon, Comunicazione di servizio!

Sono state correte e valutate le storie di Roberta e Silvia

Tra un esame massacrante e una riunione alle otto di sera, le giudiCIE del concorso proseguono implacabili la loro opera, col favore delle tenebre.

Non perdeteci di vista, siamo quasi al dunque!

giovedì 5 luglio 2012

Benvenuto del Libraio - II

Ma ve lo ricordate il primo, primissimo Benvenuto della prima, primissima serata di lezione? Io ricordo che mi ero quasi commossa, ma non faccio testo perché sono una fontanella ambulante.

Ad ogni modo, finalmente il Libraio coi Baffi si è deciso a mettere per iscritto quelle prime parole. E io ve le lascio qua sotto, schegge lucenti dell'emozione di quella sera.


Benvenuti nella nostra Bottega, luogo magico dove si vendono sogni, storie, emozioni. E se luoghi come questo esistono, è perché ci sono persone come voi che inventano sogni, raccontano storie, creano emozioni.

Si dice che in Italia ci siano più scrittori che lettori. È vero: troppo pochi leggono e di molti scrittori, in questa loro veste e non come persone,  potremmo tranquillamente fare a meno.

Spesso quando abbandoniamo un libro non è per la trama in sé, ma per l’incapacità del suo Autore di renderla viva. Scrivere è semplice: si mettono le lettere  in fila a formare parole e poi le parole in fila a formare frasi, cercando in questo esercizio di non commettere errori di grammatica. Ma se vogliamo che qualcuno ci legga ed in questa persona vogliamo suscitare emozioni, allora non basta avere una storia da condividere: per scrivere diventa necessario leggere, confrontarsi con gli stili, assorbire le tecniche per poi costruire una forma personale del Raccontare.

Come voi, molti altri scrittori hanno sentito il bisogno di migliorare il proprio modo di scrivere; alcuni sono diventati anche famosi. Penso, per esempio, ad Alessandro Manzoni che, dopo la prima stesura de I promessi Sposi sentì il bisogno di risciacquare i panni in Arno...

... spero non vi siate offesi per questo paragone!

In Italia si pubblicano ogni anno sessantamila libri. Spero che presto ci sia un posto su questi scaffali anche per i vostri.

Buon lavoro.

sabato 12 maggio 2012

Benvenuto del Libraio - I

Free Stock Photo - Preferred book© Photographer: Andrea Valle | Agency: Dreamstime.com

Parole di un sabato mattina bloccata in casa con un bimbo ammalato. È da una vita che avevo voglia di mettere questa cosa sul blog, poi i soliti problemi, tempo poco, fotocopie perse, vite incasinate. Alla fine riesco a condividerla con voi, anche a nome della Socia che ne gode quanto me. Condividere quanto ci piace tenere un corso di scrittura creativa in mezzo ai libri: ve lo ricordate, sì, che gli incontri di ParoleNelCassetto si tengono nella libreria Mondadori di Melegnano? Cioè, tu parli di romanzi, storie, trame, incipit, Personaggi, alzi la testa e cosa vedi? Libri, libri, libri. Che poi, ognuno vede i libri e pensa a una cosa sua perché ciascuno ha la sua idea, il suo rapporto e i suoi personali feticismi, con un libro. Io personalmente mentre parlo di scrittura con voi -e di lettura: avete notato quanto si parla di lettura in questo corso di scrittura?- quando alzo gli occhi penso "Ok, non sono l'unico matto al mondo. Ok, questa è una cosa proprio bella, no, anzi, è una grandissima figata!" Mi ci potrei perdere per ore su quello che provo alzando la testa e vedendo libri, ma non è il tema adesso. Diciamo che è bello e che se amate leggere e scrivere mi avete capita.

Poi c'è anche il fatto che abbiamo un padrone di casa coi Baffi, in tutti i sensi. Noi abbiamo il Libraio. Il Libraio non è il signore che sta alla cassa e vende fogli fogli cuciti insieme con sopra una copertina colorata, cartonata o meno. Quello è il venditore di libri. Non so se esiste una job description, come si dice pomposamente nelle aziende, per il Libraio, ma se ci fosse credo che includerebbe i Baffi. E il Benvenuto. Il nostro Libraio coi Baffi ogni volta ci legge qualcosa. Qualche volta non lo legge ma lo dice e basta, come ha fatto la prima volta, e sto ancora cercando di convincerlo a mettere quelle parole su carta così posso pubblicarle. La volta dopo ci ha letto questa cosa qui:

"Prima di pubblicare Soldati di Salamina avevo un pugno di lettori: mia moglie, alcune delle mie sorelle (ne ho molte) e qualche amico (ne ho molti). Come César Aira, allora potevo chiamare i miei lettori “la banda dei quattro”; ora non più. Questo, ovviamente, è meraviglioso, perché non c’è scrittore, per quanto maledetto o vanitoso, che non sogni in segreto di avere più lettori di quanti sia capace di immaginare, e sappiamo bene che bisogna andarci molto cauti con i sogni, perché c’è il rischio che si avverino. Inutile precisare che il primo a sorprendersi del fatto che il mio romanzo abbia più lettori di quanti ne potessi immaginare sia io stesso; o che il bello di avere tanti lettori sia che la storia che volevo raccontare continua a vivere, perché ogni volta che qualcuno apre un romanzo questo smette di essere un mucchio di pagine stampate per diventare nuovamente un romanzo, e risorgere a nuova vita.
Nuova vita, ho detto, e ho detto bene. Non solo perché leggendo lo stesso romanzo ogni lettore legge in un certo senso il romanzo che lui stesso crea, ma anche perché, ogni volta, ci sono lettori che possono riconoscere nella propria vita un romanzo simile a quello che hanno letto."

È di Javier Cercas in Tornare a casa (libretto piccolo e carino pubblicato da Il Sole 24 ore)

Insomma, i miei giovedì sera sono una grandissima figata, ci tenevo a dirvelo (a parte raccontarvi i benvenuti del nostro Libraio. A proposito, Libraio: grazie).

domenica 29 aprile 2012

Benvenuti a Via dei Mercanti

Avete indovinato: questo è un contest, o concorso che dir si voglia. Da qui nasceranno i racconti che formeranno il "nostro" libro. Ed ecco le regole del gioco.


Immaginate una strada nel cuore di un paese, antica o moderna non importa, tanti negozi, chi ci vive, ci lavora e ci va per cercare qualcosa. Cosa manca per costruire interi universi? Proprio niente, e lo dimostrerete voi con la vostra creatività.

Il contest vi chiede di scrivere una storia ambientata in uno di questi negozi, a vostro piacimento.
Se volete partire con dei punti bonus, sappiate che ne prenderete tre per ciascuno di questi elementi

·         La storia della fondazione del negozio stesso
·         Le stranezze del titolare e/o della sua famiglia
·         Un cliente abituale davvero particolare

se verranno inseriti nella narrazione; potete inserirne uno, due o tutti e tre. Quindi questo primo bonus può fruttarvi fino a nove punti extra.
Ma non è finita qui:

venerdì 27 aprile 2012

Esercizio: O Romeo, Romeo, wherefore art thou Romeo?





Esercizio 1. 

Il vostro personaggio è come il vostro migliore amico: dovete conoscerlo come le vostre tasche. Il primo esercizio consiste nel metterlo alla prova in piccole situazioni, quotidiane e non. Come reagirebbe il vostro personaggio?

A. Il vostro personaggio viene lasciato in un ristorante.
B. Il vostro personaggio viene superato in coda al supermercato da una donna prepotente.
C. Il vostro personaggio viene licenziato.
D. Il vostro personaggio riceve un regalo che non gli piace.

Scegliete una (o più) di queste situazioni e calate il vostro personaggio nella parte; lo scopo dell'esercizio è fare emergere la sua personalità.


Esercizio 2.


Questo esercizio è puramente descrittivo e piuttosto breve. Se è vero il vecchio detto “sei quello che mangi”, allora si può dire molto di una persona quando la si vede a tavola. Descrivete il vostro personaggio mentre mangia, osservandolo da un punto di vista esterno (ad esempio, la cameriera che lo ha servito al tavolo).

(Non dimenticate quanto è stato detto riguardo a descrizioni e a gestione dei dialoghi!)


Esercizio 3.


Il dialogo è il momento in cui il personaggio parla per se stesso. Scegliete un vostro personaggio originale (o, se non ne avete ancora uno definito, uno della letteratura o del cinema o del mondo dei fumetti che vi affascina o per il quale provate repulsione) e immaginate di chiacchierare con lui. Che cosa vi direbbe?

martedì 10 aprile 2012

Esercizio: Bla bla bla, dialoghi!

Buongiorno care e cari,

come sono andate le vacanze di Pasqua? Tralasciando il dettaglio che sono troppo brevi, intendo.

Con un imperdonabile ritardo vi lascio qui di seguito gli esercizi sui dialoghi. Li abbiamo affrontati nella scorsa lezione, c'è ancora moltissimo da dire a livello teorico ma, ormai lo sapete, ci piace passare alla pratica e imparare confrontandoci con i testi. Dopo Salinger & Co. tocca a voi! Perciò, prima di tutto ricordate di portare, giovedì sera, un vostro pezzo da condividere.

Meglio se contiene dei dialoghi, ovviamente, ma siete libere/liberi di portare qualsiasi cosa,
purché di vostra produzione.

PROVE D’AUTORE



  • Cosa si dicono i due soggetti della foto qui sopra? Siete per le battute fulminanti o per i lunghi duelli verbali? Scatenate la vostra fantasia e costruite un dialogo a vostro piacimento.
  • Chiudete gli occhi, rilassatevi un momento e poi riapriteli: scegliete il primo oggetto che vedete e immaginate che vi rivolga la parola. Cosa vi dice e cosa rispondereste?
  • Due oggetti di uso quotidiano, nella vostra camera da letto o nella vostra cucina o nel vostro bagno, parlano tra loro: stanno spettegolando su di voi o su un membro della vostra famiglia.
  • Dichiarazione d’amore. Lui chiede la mano a lei, lei non gli crede e vuole essere convinta. Scrivete un dialogo di almeno venti battute senza mai usare le parole “amore” e “per sempre"
  • Sul tram, in treno, fermi al semaforo, in coda in Posta. Scegliete una persona/personaggio che vi incuriosisce e, a vostra scelta: 
    • Intervistatelo. Tenete conto che prima dovete convincerlo a rispondervi…
    • Fatelo interagire con un altro personaggio presente sulla stessa scena. 
Non più di mille parole per elaborato, in modo da riuscire a dare spazio a tutti.


Allora ci vediamo giovedì sera alle 20.30
Buon lavoro e un abbraccio,


Erica e Serena